Fighine

Latitudine: 42.88662 - Longitudine: 11.916087 | Altitudine 645 metri circa

Il castello di Fighine si trova in uno dei punti più suggestivi di San Casciano dei Bagni: su un alto crinale domina tutta la parte meridionale della Val di Chiana ed estende lo sguardo su buona parte dell’Umbria. La sua posizione strategica di controllo su confini millenari (da quello fra Longobardi ed Esarcato, a quello fra i Comuni di Siena, Perugia ed Orvieto o al più recente fra Granducato di Toscana e Stato Pontificio), lo ha reso sempre appetibile alle varie entità statuali che qui si fronteggiavano. Citato per la prima volta in un documento del 1058, compare nell’editto di Federico II di Svevia che lo assegna ai conti di Campiglia. Dopo varie vicende belliche, fu donato dal Papa ai Manenti. Nel 1446 la Repubblica di Siena ne assunse il controllo e intraprese lavori di ampliamento e rafforzamento, che si interruppero nel 1451 a causa dell’occupazione di truppe papali. Solo l’intervento di Papa Pio II nel 1467 a favore di Siena ne frenò il continuo susseguirsi di assedi ed occupazioni che avevano falcidiato la popolazione, a tal livello che i senesi furono costretti a farci trasferire nuovi cittadini e ripopolarlo “a guisa di colonia”. 

 

Con il possesso di Siena venne costruito il castello così come lo vediamo oggi, con le due torri maestra e mezza tonda che si aggiungevano all’antica e possente torre vecchia. Altre torri quadrangolari e semicircolari proteggevano le mura a difesa del borgo, che nel frattempo era divenuto anche il centro istituzionale e religioso della vicina comunità di Palazzone. Nel 1606 il Granduca Ferdinando I istituì il Feudo di Fighine concesso ai Marchesi del Bufalo che lo conserveranno fino agli inizi del XIX secolo. Parallelamente alla crescita di Palazzone, seguendo un percorso inverso a quello medioevale, il borgo di Fighine si è andato spopolando a favore di un nuovo insediamento alle sue pendici. Oggi, dopo un attento restauro, il borgo è tornato a nuova vita, ed è uno dei gioielli del territorio di San Casciano.

luoghi di interesse

Le stradine che si trovano all’interno della cinta muraria del borgo di Fighine si ricongiungono nella piazzetta in cui si erge la piccola e graziosa Chiesa di San Michele Arcangelo. Questa chiesa è stata costruita utilizzando come abside una delle torri della cinta muraria, rivolta ad oriente, secondo l’antica tradizione. Ha un’unica navata, il tetto a capriate e la pavimentazione in cotto. La cappella laterale sinistra, dedicata alla Madonna, presenta un caratteristico rifacimento neogotico. Al suo interno sono conservate tele con immagini di Santi di scuola orvietana e fiorentina. Dietro l’altare maggiore spicca quella di San Michele Arcangelo, opera del pittore Bonichi di Lucignano (1750). L’affresco più recente sulla parete destra ritrae uno dei vecchi proprietari del castello, inginocchiato, nell’atto di donare l’altra piccola chiesa appena fuori dalle mura di Fighine, Santa Maria delle Grazie.

i borghi

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